Accordo in vista tra Provincia e parti sociali per la proroga di un anno degli ammortizzatori sociali in deroga previsti dallo scudo anti-crisi. L'assessore al lavoro Roberto Bizzo ha incontrato i rappresentanti del mondo economico e delle organizzazioni sindacali. "L'occupazione tiene - sottolinea Bizzo - ma gli scenari generali ci spingono ad avere la massima attenzione".
Proroga in vista per gli ammortizzatori sociali in deroga previsti dallo
scudo anti-crisi: questo il risultato dell'incontro del tavolo tecnico
coordinato dall'assessore Roberto Bizzo, che in Giunta provinciale ha le
competenze in materia di lavoro, al quale hanno partecipato rappresentanti del
mondo economico e sindacale.
L'accordo non è stato ancora
definitivamente raggiunto, ma una volta apportate le ultime modifiche al testo,
la proroga verrà sottoscritta da Provincia e parti sociali, che dovrebbero
nuovamente incontrarsi nelle prossime settimane.
In concreto, per tutto
il 2012, le aziende altoatesine potranno continuare ad accedere al regime di
aiuti previsto dalla Provincia, la quale ha puntato molto sugli ammortizzatori
in deroga per consentire anche alle imprese di piccole dimensioni (meno di 15
dipendenti per l'industria, meno di 50 per il commercio) di accedere alla cassa
integrazione o alla mobilità.
"Complessivamente il mercato del lavoro in Alto Adige tiene bene - commenta
l'assessore Roberto Bizzo - visto che nel 2011 è stato registrato un +1%
nell'occupazione dipendente. Credo che in un momento di difficoltà come questo
sia un risultato più che positivo".
I settori maggiormente in difficoltà
si confermano quelli dell'edilizia e dei trasporti, "e gli scenari che si
prospettano con la crisi nazionale e internazionale - prosegue Bizzo - ci
spingono a confermare gli ammortizzatori in deroga anche per l'anno appena
iniziato".
Nei tre anni di funzionamento degli ammortizzatori sociali in deroga
(2009-2011) sono stati stanziati 4,9 milioni di euro, uno e mezzo dei quali a
carico della Provincia e il resto a carico del Fondo nazionale.
Nell'anno da poco concluso, le aziende che hanno avanzato richiesta di
accedere al regime di aiuti straordinario per le imprese in difficoltà sono
state 105 (21 domande respinte), la cassa integrazione ha interessato 600
lavoratori per un totale di oltre 275mila ore di CIG e un importo di circa
1.780.000 euro (621mila messi a disposizione dalla Provincia).
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