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20.05.2012     /  Home

Entrano in vigore le novità in ambito di formazione per la sicurezza sul lavoro


Il 26 gennaio 2012 entreranno in vigore le nuove direttive in ambito di formazione per la sicurezza sul lavoro. Si tratta di una serie di disposizioni transitorie, valide sei o dodici mesi. Anche se le associazioni economiche sono riuscite ad ottenere alcune riduzioni rispetto a quanto stabilito nell'accordo Stato-Regioni, con l'introduzione della nuova normativa le imprese saranno comunque costrette a sostenere diversi oneri.

L'11 gennaio 2012 sono stati resi pubblici gli accordi tra Stato e Regioni siglati alla fine di dicembre, attraverso i quali è stata rinnovata la legislazione relativa alla formazione ed all'aggiornamento di lavoratori e datori di lavoro in ambito di sicurezza sul lavoro.

In questo modo le novità introdotte hanno ora valore legale, essendo entrate in vigore tramite le previste disposizioni transitorie. Al proposito, è fuori discussione che un buon sistema formativo e di aggiornamento costituisca la base necessaria per evitare incidenti sul posto di lavoro: tale sistema non deve tuttavia trasformarsi in un inutile carico burocratico.

Le diverse associazioni e le sovrassociazioni economiche USEB e Südtiroler Wirtschaftsring si sono impegnate per molti mesi e in diversi ambiti, sostenendo in particolare due direttrici: raggiungere una riorganizzazione fatta con buon senso e ottenere norme realmente applicabili per le imprese.

"Anche se siamo riusciti ad ottenere alcuni miglioramenti e sgravi, le nostre aziende dovranno fare i conti con una vasta gamma di ulteriori oneri. Si tratta di un fatto incomprensibile, soprattutto considerando che la Camera dei Deputati ha approvato ancora in novembre lo "Statuto delle imprese", atto principalmente a ridurre costi e burocrazia per le piccole e medie imprese. Tale novità mostra chiaramente come sia ormai risaputo che la burocrazia in costante aumento costituisca un dato di fatto contro cui le imprese devono lottare strenuamente. Proprio per questo non si capisce perché esistano al contempo altri campi, come appunto la sicurezza sul lavoro, nei quali si è deciso di intraprendere la strada opposta¿ spiegano Ivan Bozzi, presidente dell'USEB e Christof Oberrauch, presidente del Südtiroler Wirtschaftsring.

Con i due accordi aumenta ora notevolmente la portata temporale della formazione e dell'aggiornamento di lavoratori e datori di lavoro. Se per quanto riguarda i corsi di aggiornamento si è riusciti ad ottenere una riduzione rispetto alla durata inizialmente prevista, in ambito di formazione generale di datori di lavoro e lavoratori non c'è stato spazio di negoziazione per quanto concerne il numero delle ore.

In ogni caso si è riusciti a fare in modo che la formazione generale riguardi solo i nuovi datori di lavoro e non coloro che erano già datori di lavoro al momento dell'entrata in vigore della normativa.

Per le regioni e le province autonome è stato inoltre ottenuto che la formazione delle scuole professionali attribuisca crediti formativi permanenti : ciò affinché, nel reclutamento di persone diplomate in istituti professionali e dotate di un'adeguata formazione in ambito di sicurezza sul lavoro, le imprese debbano garantire solo la formazione specifica in relazione all'attività svolta e non più gli standard generali del settore.

Il passo successivo dovrebbe ora essere quello di integrare il contenuto dei corsi formativi in ambito di sicurezza sul lavoro nel curriculum di chi ha svolto una formazione professionale. "Auspichiamo a tal proposito di ricevere un ulteriore sostegno da parte degli assessori competenti Hans Berger, Christian Tommasini, Roberto Bizzo e Sabina Kasslatter Mur¿ hanno concluso i presidenti delle due  sovrassociazioni economiche.

17.01.2012, 00:00

 
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